Test stivali DXR Code


Non è sempre facile conciliare un look sportivo, comodità su strada e un budget contenuto. Soprattutto quando si tratta di un prodotto tecnico come gli stivali da moto. Con gli stivali DXR Code, gli ideatori della DXR cercano di raccogliere la sfida, aggiungendo una grande (grandissima) dose di polivalenza. Degli stivali con un aspetto racing deciso, sebbene il campo di predilezione sarà su strada, anche se il livello di protezioni offerto consentirà tranquillamente di farci un giro in pista di tanto in tanto.

Procediamo al test di questi stivali Made in Motoblouz, proposti a un prezzo estremamente competitivo per questa categoria. Gli stivali DXR Code mi hanno accompagnato per un po’ più di 2 mesi ormai, per i miei tragitti quotidiani e le mie gite.

Stivali DXR Code: un look sport-racing curato

Come spesso accade con DXR, e nonostante un prezzo estremamente contenuto, gli stivali hanno un aspetto piuttosto chic! Disponibili in 3 colorazioni (Nero, Nero/Rosso e Nero/Bianco, quello che ho provato), i Code sono in similpelle microfibra. Lo stesso materiale presente sulle scarpe DXR Go-Fast che avevo provato la primavera scorsa. E bisogna ammettere che si tratta di un materiale molto robusto, infatti non sto lì a farci più di tanto attenzione.

Rispetto a una pelle convenzionale, la microfibra è meno sensibile ai graffi. E soprattutto si conserva a lungo, senza aver bisogno di chissà quale cura. Aspetto negativo: non si modella alla tua morfologia come farebbe una pelle classica. Anche se è vero che si ammorbidisce col tempo.

Le protezioni in poliuretano iniettato sulla tibbia, il tallone e il polpaccio ispirano solidità. E presentano delle bellissime superfici brillanti o opache. Attenzione però alle parti brillanti che si dimostrano sensibili ai graffi.

Le cuciture, tutte foderate, sono di qualità eccellente. Piccola osservazione: i fili impiegati sono dello stesso colore degli inserti sui quali si trovano. Un semplice dettaglio che testimonia la cura portata nella concezione, laddove molti fabbricanti low cost non avrebbero indugiato a fare dei tagli per limitare i costi di fabbricazione.

Un comfort notevole, degno di uno stivale touring

Probabilmente è IL pezzo forte degli stivali DXR Code: il comfort!

Questi stivali si infilano senza difficoltà. Nonostante quella mia peculiarità di avere dei polpacci da rugbista, come vi dicevo nel test del jeans DXR Boost. Lo segnalo perché è abbastanza raro che io non abbia difficoltà per richiuderli. Che sia sopra un pantalone racing, una tuta, o, ovviamente, un jeans fatto passare dentro gli stivali. Si chiude con una zip solida e un largo velcro sul lato degli stivali, come negli stivali racing della Alpinestars.

All’interno dello stivale c’è una fodera in Mesh leggermente imbottita. Quest’ultima migliora moltissimo il comfort così come il piacere termico.

Sempre come nei DXR GO-Fast, c’è una membrana sotto la zip di chiusura. Viene a perfezionare l’impermeabilità in questo punto impedendo qualsiasi infiltrazione d’acqua.  Già, perché gli stivali DXR Code sono impermeabili.  Grazie alla presenza di questa membrana antipioggia e comunque traspirante. Un’impermeabilità che ho avuto l’occasione di testare durante un temporale proprio all’inizio della fase di test.

Nota stonata tuttavia riguardo al comfort quando ci vuoi fare due passi.  Di tanto in tanto, si forma una piega (visibile sulle foto fatte sulla moto) sul lato della caviglia, che può diventare fastidiosa in caso di lunghe passeggiate.  Niente di irreparabile comunque. Il problema si è tra l’altro attenuato dopo qualche uscita, anche se rimane presente.

Stivali DXR Code, un paio di stivali per tutte le stagioni

A proposito del piacere termico; questi stivali si sono dimostrati straordinariamente comodi. Anche nei giorni più caldi di inizio luglio, con temperature che sfioravano i 30°C (sì, al Nord!). Si dimostrano, allo stesso modo, piuttosto protettivi col fresco mattutino, con temperature vicine ai 10°C. Te l’ho detto che sono polivalenti!

Riguardo ai numeri (test realizzato con un 44), corrisponde alle misure abituali standard.  I piloti dai piedi belli grossi non incontreranno problemi.  Idem se vuoi metterti un paio di calzettoni spessi durante la stagione fredda.

Degli stivali adatti a tutti gli stili

In strada, i soffietti di vestibilità presenti sul collo del piede, il tendine d’Achille, e il polpaccio, consentono agli stivali DXR Code di adattarsi a tutte le posizioni.   Sia su una sportiva in una posizione con gambe molto piegate, che in posizione molto più dritta stile roadster, gli stivali non intralciano mai i movimenti.

Da notare anche che il largo rinforzo selettore è idealmente collocato.  E non mi ha dato mai problemi cambiando le marce sulle diverse moto che ho guidato negli ultimi due mesi.

Ne riparlerò in seguito, ma gli stivali DXR Code offrono un ottimo compromesso tra comfort e rigidità. Infatti, le sensazioni sui comandi sono particolarmente buone rispetto a un modello puramente racing. Quindi, questi stivali «sport» sono assolutamente adatti come un primo paio in questa categoria. Per esempio, rispetto ai miei AlpineStar SMX Plus, le sensazioni sul selettore e sul freno sono molto meno disorientanti durante le prime uscite. Cosa che rappresenta un vantaggio non indifferente per un neofita.

I DXR Code: obiettivo sicurezza

Gli stivali DXR Code dispongono di tutto quello che ci si aspetta da uno stivale sportivo in termini di protezione. Gusci larghi e rigidi sulle tibbie, i polpacci, i talloni e un lungo rinforzo all’estremità del piede. Inoltre, grazie a una collocazione delle protezioni ben concepita, te ne scordi completamente!  Ci sono anche delle saponette staccabili (fissate con due viti facilmente accessibili). Ma la resistenza all’abrasione non è tuttavia delle migliori a causa di una plastica meno resistente di quella impiegata dalla AlpineStars o Dainese per esempio.

Anche se è meno rigida di quella sui modelli destinati esclusivamente alla pista, la suola e l’insieme dello stivale offrono un’eccellente resistenza alla torsione. D’altronde, non ha niente da invidiare a ciò che propone la concorrenza nella categoria sport-touring. Un punto eccellente.

Infine, un rinforzo malleolo è ovviamente integrato sul punto specifico dello stivale. Da notare anche che gli stivali DXR Code sono omologati CE 13634-2015.

Uno stivale, dal look racing, adatto ai principianti

Per completare i consigli che ho dato nell’articolo «scegliere l’abbigliamento moto quando si è principianti», devo dire che si tratta di uno dei rari paia di stivali che conviene alla grande ai giovani motociclisti. Tanto più se cercano un abbigliamento con un look racing, ma senza dover subire tutta la rigidità di un modello destinato esclusivamente alla pista. Evidentemente meno comodi e pratici di un paio di stivaletti o di scarpe da moto, i DXR Code costituiscono un eccellente compromesso tra look, comfort e protezione.

E se no hai ancora mai portato stivali da moto di questo tipo, è un ottimo modo per cominciare una volta passato il tempo di adattamento necessario per sentire correttamente la posizione del pedale del cambio. Una piccola restrizione in cambio di un guadagno in sicurezza da non sottovalutare!

N.B. : Non esitare a guardare il video di Bruno riguardo ai DXR Code (in francese) e la guida all’acquisto «Scegliere bene gli stivali da moto».  Ti daranno delle informazioni di ordine generale sulla scelta degli stivali.

PROTEZIONE3.5
COMFORT4.5
ERGONOMIA3.75
ASPETTI PRATICI4
FINITURA4
APPROVAZIONE TERMICO4.25

La mia opinione: Un modello di accessibilità!

Gli stivali DXR Code si rivelano degli stivali di eccezionale polivalenza, molto comodi per la categoria. Sono più orientati “sport-touring” che “racing”, anche se ti permettono di essere ben equipaggiato permettendoti un giro su pista di tanto in tanto in tutta sicurezza. Come spesso accade con DXR, i Code propongono un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Oltre all’accessibilità, quindi, consentono anche ai principianti di adottare un look racing senza subirne gli inconvenienti. Ciliegina sulla torta, questi stivali ti potranno accompagnare tutto l’anno e con qualsiasi condizione atmosferica!
4.25

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Cédric

Professori di autoscuola e sicurezza stradale da 6 anni e motocliclista da più di 12 anni. Ho lanciato il sito "Le Moniteur Hors des Clouds" con lo scopo di condividere il mio punto de vista sulla attualità della macchina e la moto e per un invito al lettore a pensare "al di fuori degli schemi" per quanto riguarda gli eventi della nostra passione. Ogni giorno ho il piacere d'essere in una posizione di osservatore della strada. Cerco di consigliare, specialmente sulla prevenzione, la legislazione e l'informazione. Cerco di oltrepassare i canoni e di aportare gli elementi necessari perchè ognuno possa costruire la sua opinione.