Test giubbotto Furygan ARROW


Sulla carta, la giacca Furygan Arrow non manca di argomenti. Protezione, comfort, ergonomia, tutto ciò che conta per guidare in buone condizioni sembra studiato con attenzione… L’ho messo alla prova per verificare se è vero!

Quando mi sono iscritto per la patente moto, nel secolo scorso, mi sono naturalmente orientato su una giacca in tessuto, meno costosa di un giubbotto in pelle. Si mostrava anche più polivalente, e mi consentiva di guidare tutto l’anno (o quasi) con lo stesso indumento. Ovviamente, la resistenza all’abrasione non era la stessa tra un un tipo di pelle e l’altro. Anche se attualmente esistono dei tessuti estremamente resistenti. Si ritrovavano però gli stessi tipi di protezione agli urti nei punti strategici.

Furygan scocca il suo giubbotto Furygan ARROW

Appena uscito dal Motion Lab della Furygan, il giubbotto Furygan ARROW riprende questi criteri di base. Ma la marca con la pantera non si è fermata semplicemente a riprendere un concetto già esistente.  Ha infatti apportato il suo tocco in termini di qualità di fabbricazione, di dettagli tecnici, pratici e di sicurezza.

Sulla punta della freccia

Cominciamo entrando nel dettaglio della parte alta del «proiettile». Il collo è abbastanza corto e piuttosto flessibile, un vantaggio per il comfort nei movimenti. Ed è anche perfetto per non morire di caldo quando comincia a salire il termometro. Questo vantaggio però è accompagnato da un inconveniente, essendo spesso legati l’uno all’altro.  Il colletto non si ferma fino a su. Se lascia una libertà di movimento al collo, è però troppo largo per protteggerlo bene ed ostruire le sgradevoli correnti d’aria.  Con i primi freddi, un collare sarà indispensabile per i più freddolosi.

A livello delle spalle, il giubbotto Furygan ARROW integra le protezioni D3O omologate CE. Estremamente leggere e flessibili, quasi non le senti. Abituato a delle protezioni rigide su tutto il mio abbigliamento moto, ho trovato questa sensazione sconcertante. Non mi sentivo protetto come al solito, pur conoscendo le proprietà del materiale D3O Vale a dire: cambia proprietà in funzione della velocità con cui è deformato. Mantiene lentamente la sua flessibilità, e s’indurisce rapidamente assorbendo l’energia dell’urto per poi ritornare instantaneamente morbido.  E questa sensazione di leggerezza non è così spiacevole in fin dei conti.

>Altro vantaggio di queste protezioni flessibili: non ti saranno di intralcio quando controlli lateralmente (quindi in posizione di guida) venendo a strofinare il tuo casco.

Il corpo della freccia

Se, come me, hai passato gli ultimi mesi al Nord, hai sicuramente incontrato delle temperature piuttosto fresche fuori, nei giri di prova e nelle corse su pista. E forse anche qualche goccia di pioggia (ok la smetto).

Proposto come un «4 stagioni», il giubbotto Furygan ARROW farà perfettamente il suo dovere per le prime 3. Leggero d’estate e in primavera senza la fodera staccabile, e caldo e abbastanza impermeabile per affrontare un tragitto di 40 minuti sotto la pioggia in autunno, una volta che hai rimesso facilmente la fodera. L’inverno sarà un po’ più complicato da gestire se le temperature scendono sotto i 10/12°C. Anche con una bella felpa col cappuccio e un indumento intimo termico, la sensazione di freddo si fa sentire abbastanza in fretta a velocità regolare. La fodera termica staccabile e frangivento dimostra qui la sua debolezza.

Abbastanza sobrio in termini di taglio, il giubbotto Furygan ARROW è dotato di due tasche laterali e di una interna, sul lato sinistro. Le chiusure presenti in vita ti consentiranno di adattare il giubbotto alla tua corporatura.

Infine, una tasca ti permetterà di aggiungere un elemento IN-DIS-PEN-SA-BI-LE per la tua sicurezza: il paraschiena! Tra l’altro, la tasca dorsale è compatibile con i paraschiena D3O di tipo Central Back livello 1 e Full Back livello 2.

Un’impennatura che riga dritto

Riguardo alle maniche, il taglio e la lunghezza perfettamente regolati alla taglia del giubbotto consentono di non avere l’effetto sventolio mentre guidi. Un velcro permette di regolare la chiusura del fondo manica per adattarlo a dei guanti corti rientrati all’interno del giubbotto, o a dei guanti con polsino più lungo che passano sopra la manica. Infine, per mettere al sicuro le tue braccia da arcere, sono presenti sui gomiti e gli avambracci le protezioni D30.

Piccolo dettaglio pratico: sul retro del giubbotto in basso, un piccolo bottone a pressione permette di fissarlo alla tua cintura.  Sarebbe stato ancora meglio se fosse stato messo leggermente più in basso, ma è utile che ci sia permettendoti di evitare quello spifferino subdolo che risale fino alla schiena.

La mia opinione : Una freccia appuntita, sta a te mirare bene

Polivalente e con un rapporto qualità prezzo di buon livello, il giubbotto Furygan Arrow sarà il tuo alleato perfetto per tutto l’anno sempre che le temperature non scendano sotto i 10°C. Lo trovo perfettamente adatto come primo giubbotto, appena patentati, o per un utilizzo urbano e nei dintorni. Il suo comfort e la leggerezza sono delle vere qualità. Infine, riguardo alla sicurezza, sia la sua fabbricazione in poliestere resistente all’abrasione che le protezioni D3O sulle spalle, sui gomiti e gli avambracci, ti consentiranno di guidare con serenità.
0

Condividi articolo

facebook-profile-picture

Emeric74

Giovane istruttore di scuola guida, futuro istruttore di motociclisti, guido da più di vent'anni. Appassionato di moto, ho sempre attribuito grande importanza all'equipaggiamento, alla sua utilità, alla sua praticità, alla sua efficacia in termini di protezione, alla sua tecnicità e alla qualità della sua fabbricazione. Oggi sono molto felice di far parte degli editori di # EnjoyTheRide e di poter condividere la mia opinione sui prodotti che testero' per te. Buon viaggio! #RideSafe #MotoGpAddict