Test giubbotto in pelle Helstons Benji Fender


L’Helstons Benji Fender è veramente il giubbotto in pelle ideale per fare il fico mentre guidi la tua moto retró o classica? Lo scoprirai alla fine di quest’articolo.

Dal 1988, la marca francese Helstons concepisce e fabbrica dei giubbotti in pelle in quanto capi di moda. È nel 1995 che la Helstons si è specializzata nell’abbigliamento per motociclisti/e. Ispirandosi ai giubbotti dei piloti da corsa degli anni ’70-’80, alle influenze cinematografiche e culturali, col passare degli anni, Helstons ha introdotto la marca nella cultura custom e vintage. Oggi, se vuoi avere un’aria da ribelle o da gentleman rider, Helstons è la marca fatta apposta per te!

Senza ulteriori indugi, di seguito troverai la mia opinione, ferma e definitiva, sul mio primo giubbotto in pelle Helstons, il Benji Fender color marrone.

Look vintage, approvato dai veterani

Atteggiarsi con un giubbotto in pelle vintage è una cosa comune nel mondo custom/vintage. Il look è essenziale per essere in armonia con lo stile e l’età della proprio moto. In questo campo, ammetto che il giubbotto Helstons Benji Fender non passa inosservato con questo colore marrone. Mi sono recato di recente ad un incontro di appassionati di moto d’epoca, in un punto di ritrovo di motociclisti alla frontiera belga, e uno dei veterani del bar mi ha detto: «Hey, è una bomba il tuo giubbotto!»

Bisogna ammettere che questo giubbotto ha il suo perché. Una magnifica pelle bovina tanto spessa quanto morbida. Su ogni manica è presente uno scudo nero e oro, incorniciato da due striscie in pelle gialla. Ogni stampa è impressa col nome della marca.

La pelle bovina usata è annunciata con spessore da 1,1 a 2,2 mm, per un giubbotto in pelle piuttosto pesante. Ma questo «difetto» sparisce totalmente una volta indosso al pilota. Le spalle sono ricoperte da pelle imbottita aumentandone così il volume.   Dettaglio indispensabile per impressionare gli attaccabrighe al bancone. Tornando seri, le cuciture sono pulite e le finiture curate. Questo giubbotto esprime tanta qualità quanto emana un buon odore pelle.

Bellissimo l’effetto ottenuto sul collo, sottolineato da una striscia di pelle micro-traforata. L’assemblaggio dei diversi elementi in pelle viene garantito da cuciture di filo nero. Il taglio degli elementi in pelle bovina e la loro collocazione creano un look semplice e minimalista. Chapeau al designer!

Look all’antica, comfort moderno

La particolarità di certi giubbotti in pelle è che richiedono qualche ora di guida per ammorbidirsi e modellarsi alla sagoma del pilota. Con il giubbotto Helstons Benji Fender, già dalla prima volta che l’ho messo mi sentivo come a casa.

Ecco perché, è importante notare che il suo taglio non è proprio sciancrato. Infatti, il giubbotto Helstons Benji Fender offre un taglio rilassato… Non è un giubbotto sportivo. Con i miei 175 cm di altezza, e 90 kg di passione per la moto, la taglia L è semplicemente perfetta.

Entriamo nel dettaglio delle maniche. Sono larghe a partire dalla spalla, cosa che offre un gran comfort per i piloti dai bicipidi sviluppati. Tuttavia, le maniche diventano piuttosto strette all’altezza dei polsi. Una lunga cerniera lampo corre lungo l’avambraccio in modo da infilare più facilmente i guanti. Avendo provato svariate paia di guanti (estivi, invernali, con manicotti corti o lunghi), ho avuto qualche difficoltà a chiudere interamente la zip con dei guanti con manicotti lunghi. E una volta chiusa la cerniera lampo, una bella patta in pelle provvista di bottone a pressione consente di bloccare il tutto.

IL giubbotto Helstons, con tutti i tipi di clima!

Munito di una fodera termica staccabile, il giubbotto Helstons Benji Fender tiene il suo occupante al caldo. Anche con temperatura esterna fino a 7-8°C. Sì, con una semplice maglietta a maniche lunghe sotto al mio Benji Fender, non temevo né il freddo, né l’umidità. Ed è stato così perfino fendendo i banchi di nebbia in sella alla mia scintillante Triumph Street Twin. Insomma, avere classe e avere caldo, rientrando a casa alle due del mattino, sulle strade statali del Nord della Francia per 40 minuti, con questo giubbotto è possibile.

Ci vogliono meno di 30 secondi per togliere la fodera termica, e 30 secondi per rimetterla. Una passeggiata. Una volta tolta, si sente lo stesso comfort e si guadagna in vestibilità per infilare dei guanti con manicotti lunghi. Avendo guidato con temperature vicine ai 30°C, il giubbotto Helstons Benji Fender dà prova di duttilità offrendo una ventilazione accettabile.

Il collo è un po’ troppo largo per me. Avrei preferito un collo che rimanesse più alto sulla nuca e che coprisse meglio la gola. Tra l’altro, in caso di freddo, il collare è vivamente consigliato. Tuttavia, il collo non viene a schiacciare il pomo d’Adamo, comodo quando il clima è clemente.

Protegge da tutto, anche dalla pioggia

Durante questo test, mi è sembrato che il giubbotto Helstons stesso si fosse messo alla prova. Infatti, in quasi ogni posto dove sono andato, ho guidato col temporale. Quegli acquazzoni che non si vedono mai al nord. Mi sono beccato persino una grandinata. Ok, la smetto di tergiversare: il giubbotto Helstons Benji Fender è stato impeccabile. Malgrado oltre 45 minuti sotto la pioggia battente, la pelle non è stata trapassata… Mentre invece i miei jeans lasciavano il proprio contenuto bagnarsi senza scampo.

È il collo che, essendo un po’ troppo largo per me, rimane il punto debole. Come dicevo in precedenza. Perché, senza collare, ti ritrovi con l’acqua che si fa strada velocemente tra le scapole. Dopo mezza giornata appeso alla sua cruccia in una stanza non umida e ventilata, il giubbotto Helstons Benji Fender è di nuovo asciutto. E pronto per ripartire con te all’avventura.

Tanto vale dirtelo subito: non ho avuto occasione di testare la resistenza agli urti e all’abrasione.  Ma posso garantirti, tuttavia, che l’Helstons Benji Fender è dotato di un paraschiena omologato così come di gomitiere e spalline sempre omologate, sì, proprio così. Tutte queste protezioni sono facilmente accessibili una volta tolta la fodera. Piccolo dettaglio senza troppa importanza: se apri la chiusura lampo della tasca dorsale, stai attento, quando richiudi, a rimettere il tirante nel suo alloggiamento. Altrimenti, sentirai un pizzicore alla schiena.

Giubbotto Helstons Benji Fender: pratico e con stile

Quando guidi in modalità Café Racer, Brat, Bobber o Dirt Tracker, non sai mai dove mettere le tue cose. La fodera del Benji Fender offre due tasche interne molto pratiche. Una accoglie senza problemi uno smartphone grande, e l’altra, un portafogli standard e ben riempito sempre senza dar noia.

Stessa cosa senza la fodera, solo che guadagni delle tasche con zip invece che con scratch. Inoltre, questo giubbotto offre due belle tasche esterne con cerniera lampo. Con il giubbotto Helstons Benji Fender, puoi portare con te lo stretto necessario senza perdere in stile e comfort.

CUP4
COMFORT4.5
PROTEZIONE4
ISOLAMENTO5
ASPETTI PRATICI4.5
FINITURA4

La mia opinione: ci sono validi motivi per indossarlo

Consiglio l’Helstons Benji Fender a tutti coloro che guidano sempre con la proprio moto classica o moderna, e che sono in cerca di un modo di esprimere la propria passione per il look vintage senza mettere da parte il comfort, la sicurezza e la praticità. Fa parte di quei giubbotti in pelle che sono realmente per tutte le stagioni visto che è comodo tanto sotto la pioggia battente quanto col sole raggiante.
4.35

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Monsieur Marcin

Un motociclista a cui piacciono le belle parole e le belle moto.Sono un "tutti i giorni in moto" con Triumph Street Twin oTriumph Tiger 800 XCX preparate per OffRoad. Mi piacciono tutti i motori, purché non originali ma preparati con una buona coppia, tanta coppia. Contrariamente allo stile di moto, amo gli higtech ma la moto classica, resta la prediletta. Il mio obbiettivo: aiutarvi a fare la migliore scelta.