Test giubbotto Overlap Garry


Sebbene in questi ultimi anni il trend si sia accentuato con l’arrivo delle moto neo-retró, molti conducenti delle due ruote sono alla ricerca di
giubbotti da moto un po’ più versatili. Per lo meno, un po’ più dell’eterno giubbotto in pelle!  Un abbigliamento che si possa portare una volta scesi dalla moto, sempre conservando un po’ di comfort, e senza però sacrificare la sicurezza. Ed è in questo segmento che la Overlap, una marca francese del gruppo RiderValley*, ha saputo farsi conoscere – e riconoscere – dai centauri. In particolare per i suoi jeans moto di qualità. Il fabbricante propone ormai anche delle scarpe, e una collezione di giubbotti che risponde a queste esigenze. Oggi, ci occupiamo infatti di un giubbotto in denim, il giubbotto Overlap Garry. Mi ha accompagnato nel quotidiano per un po’ più di due settimane al momento in cui scrivo questo articolo…

Incontro con Garry

Un po’ retró con delle spalle leggermente imbottite… Eppure, il giubbotto Overlap Garry non sfigura sulle moto dallo stile più moderno, come per il mio Diavel. Anche se non sono particolarmente fan dei giubbotti in tessuto di questo tipo, bisogna riconoscere che questo è piuttosto elegante.

E che il Garry è un giubbotto dalle finiture curate sotto vari punti di vista. Che si tratti della tela esterna in denim spalmato opaco (cotone wax – qui nel colore «Navy» – un blu scuro molto bello), delle tasche o delle grand zip color bronzo… La prima impressione è veramente ottima.

Sempre nell’ottica di discrezione, le protezioni si integrano perfettamente al giubbotto.  Sono praticamente invisibili dall’esterno.

Il giubbotto Overlap Garry, estremamente comodo

Con un taglio aderente al corpo – proprio quanto basta – il giubbotto Overlap Garry si dimostra molto comodo. Indipendentemente dalla postura che impone la moto. Scende abbastanza giù sulla schiena. Il che permette di evitare gli spifferi, e di ricoprire completamente un paraschiena autonomo di grandi dimensioni come il mio Dainese Manis D1, portato durante questo test.

Le protezioni sulle spalle e sui gomiti sanno farsi discrete. E il denim spalmato non presenta l’effetto «cartone». Il tessuto rimane morbido e piacevole da portare in ogni circostanza.

Lo spessore delle zip sugli avambracci è fatto apposta per portare i guanti. Sia che si tratti di guanti con polsino lungo o dei guanti estivi più corti con la base che si infila sotto la manica del giubbotto.

Un peccato invece, riguardo la lunghezza del colletto. Che è relativamente corto, non dispone di chiusura specifica, e lascia passare molta aria. Gradevole col bel tempo, meno con giorni più freddi…

E in quanto a sicurezza?

In questi ultimi anni, i pantaloni in jeans moto hanno dato prova di resistenza.Tra l’altro, nel 2013, la Overlap è stato uno dei primi fabbricanti ad ottenere una certificazione CE, per la protezione (abrasione, strappi…) offerta dai suoi jeans moto, come con il Manx, presentato in precedenza nel video da Bruno. Anche se i giubbotti non presentano inserti kevlar, il denim impiegato è identico a quello presente sui pantaloni. Sembra tra l’altro resistente nonostante lo spessore ridotto.

Le zone più soggette all’abrasione (spalle e gomiti) sono protette dalle protezioni omologate CE di livello 1 (di marca Winner). Ma queste si dimostrano abbastanza piccole e morbide.

Attenzione: il paraschiena non è di serie col giubbotto Overlap Garry. Ma dispone di una tasca che consente di sistemarlo. Al fine di conservare una certa flessibilità, un paraschiena come il Furygan in materiale D30 sarebbe ottimo. Ancora una volta, non posso far altro che consigliarti di portare un paraschiena autonomo. O in mancanza d’altro, un paraschiena rigido come quelli proposti dalla Dainese, presentati il mese scorso nel mio test del giubbotto Dainese Avro C2. A questo proposito, il Dainese Manis D1 G2 entra di poco nella tasca dorsale dell’Overlap, e il Wave D1 G2 è più a suo agio con la taglia L. Più informazioni nella guida all’acquisto Motoblouz dedicata ai paraschiena moto.

Il giubbotto Overlap Garry non sarà in grado di offrirti la stessa sicurezza che un giubbotto in pelle spesso. Tuttavia, il livello di protezione rimane simile a quello che si ritrova sugli altri giubbotti estivi in tessuto.

Una fodera per tenerti all’asciutto, ma non al caldo

Il giubbotto Overlap Garry dispone di una sottile fodera interna staccabile che ricopre le braccia. Questa è costituita da una membrana impermeabile e traspirante. Ma ha una funzione più da frangivento che una vera capacità di tenerti al caldo.

Una volta sistemata, la fodera protegge con efficacia dal vento in particolare sul petto. E questo grazie a una zip indipendente che si richiude sotto la zip principale del giubbotto.

>Riguardo alla temperatura, è possibile portare il Garry fino a 12°C circa. A condizione di portare un bel maglione sotto. Passati i 18°C, è preferibile togliere la fodera, che una volta piegata prenderà poco spazio nello zaino.  Questo ti permetterà di godere dell’eccellente ventilazione offerta da questo giubbotto, e che ne fa un tuo alleato nelle giornate più calde.

Allo stesso modo, se questa fodera sa tenerti all’asciutto, bisogna sapere che il giubbotto stesso non è impermeabile né idrorepellente, nonostante il suo aspetto incerato. E assorbe molto rapidamente l’acqua in caso di pioggia. Da notare anche che le tasche non saranno protette dalla pioggia. Quindi ricordati di proteggere i documenti, il telefono, ecc. E di portare con te una giacca antipioggia per i tragitti più lunghi.

Focus sugli aspetti pratici

Il giubbotto Overlap Garry dispone di 3 grandi tasche esterne, di cui una sul petto. Tutte dispongono di un bottone a pressione che consente di fissare la lingua della zip, per evitare che non sbatta col vento. Pratico e piuttosto elegante.
Troviamo anche una tasca interna (senza possibilità di chiuderla). Sfortunatamente, è inaccessibile quando è sistemata la fodera.

Da notare infine la presenza di un ingegnoso passante, munito di bottone a pressione, alla base della schiena (con una scritta «Jeans Holder»). Ti permette di attaccare il giubbotto alla cintura del pantalone.

In conclusione: quando la discrezione fa rima con protezione

Che si tratti di principianti che si preparano alla patente o di piloti più sperimentati, mi domandano molto spesso dei consigli su indumenti che non ti facciano sembrare un cosmonauta. E qui il giubbotto Overlap Garry cade a fagiolo.  Potrebbe infatti quasi passare per una giacca jeans convenzionale. Cioè, a prima vista, non sembra un giubbotto da moto.

Siamo ormai ben lontani dall’epoca in cui ogni conducente doveva imperativamente scegliere un capo «da moto» per godere di un livello di protezione consono. I jeans moto hanno fatto tra l’altro grandi progressi in questo ambito. Soprattutto con la recente uscita di modelli tanto comodi ed eleganti quanto dei jeans classici. Oggigiorno, delle marche come la Overlap curano i loro prodotti fino ai minimi dettagli. Ti permettono di guidare con stile senza trascurare la sicurezza.

Ciliegina sulla torta, si tratta del tipo di abbigliamento che porta i conducenti più refrattari allo stile motociclistico, a dotarsi di una reale protezione. Penso in particolare a coloro che usano le due ruote soprattutto per l’aspetto pratico (commuting, andare al lavoro in zona urbana…). Avrò l’occasione di riparlarne molto presto su #EnjoyTheRide. 😉

*RiderValley distribuisce anche i caschi Astone e l’abbigliamento della marca VQuattro.

taglio9
comfort9.5
approvazione termica6.5
sigillatura6
aspetti pratici8
finitura9.5

La mia opinione: un giubbotto curato e di tendenza per il bel tempo

Il giubbotto Overlap Garry gode di un taglio elegante e di finiture molto curate. Anche se adotta uno stile leggermente retró col suo denim spalmato, si accorderà con lo stile di molte moto. Sono da apprezzare anche gli aspetti pratici che propone (tasche, zip e bottoni). Ma ricordati che è un giubbotto per quando fa bel tempo.
8.5

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Cédric

Professori di autoscuola e sicurezza stradale da 6 anni e motocliclista da più di 12 anni. Ho lanciato il sito "Le Moniteur Hors des Clouds" con lo scopo di condividere il mio punto de vista sulla attualità della macchina e la moto e per un invito al lettore a pensare "al di fuori degli schemi" per quanto riguarda gli eventi della nostra passione. Ogni giorno ho il piacere d'essere in una posizione di osservatore della strada. Cerco di consigliare, specialmente sulla prevenzione, la legislazione e l'informazione. Cerco di oltrepassare i canoni e di aportare gli elementi necessari perchè ognuno possa costruire la sua opinione.